La fondazione

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Nel supporto delle attività di Croce Verde Lugano svolge un ruolo di primo piano anche la Fondazione. Questa realtà entra in gioco nei momenti chiave della storia di CVL, quando vi è la necessità di reperire sussidi straordinari per la realizzazione o l’acquisto di beni di una certa importanza. Il consiglio di fondazione, presieduto dall’avv. Emilio Bianchi e composto dal sig. Giacomo Morellini, vice-presidente, dalle signore Agnese Balestra-Bianchi e Marie Céline Valenta, dall'avv. Ilario Bernasconi, dai signori Michele Bertini e Paolo Rovelli, si augura che con il prezioso sostegno della popolazione si possa concretizzare il progetto della nuova sede dell'Ente di soccorso luganese.

L’esigenza di trasferirsi in una nuova area era cominciata a emergere nel 2000, quando l’incremento delle attività sul territorio stava evidenziando una progressiva riduzione degli spazi di Pregassona. Rispetto al 1985, anno in cui CVL aveva deciso di stabilirsi a Pregassona, nel 2000 le statistiche dicevano che i numeri erano raddoppiati: dai 41 Comuni serviti nel 1985 si era passati a 89 e i 79mila abitanti della popolazione residente erano diventati 129mila.

Le missioni erano cresciute in maniera proporzionale: dai 3736 interventi con 7 autoambulanze si era arrivati a 6548 con 8 autoambulanze e due automediche. Quei numeri erano destinati ancora ad aumentare: attualmente, si effettuano circa 10'000 missioni all’anno su una popolazione che ha oltrepassato le 149’000 unità.

Cifre alla mano, Croce Verde cominciava allora a mettere nero su bianco le nuove esigenze pratico-operative sorte con l’incremento delle missioni. Serviva più spazio per tutto: erano necessari uffici per i quadri, il personale operativo e amministrativo. Si sentiva l’opportunità di avere un magazzino per stoccare il materiale tecnico-sanitario, i documenti di archivio e le scorte di abbigliamento e biancheria. Mancavano posteggi coperti per i veicoli e il materiale DIM (Dispositivo Incidente Maggiore). La necessità di adeguarsi alle nuove norme di legge imponeva anche la realizzazione di un sistema di sicurezza di accesso e di una protezione antincendio, suggerendo parimenti l’installazione di un impianto di climatizzazione e il risanamento di alcune strutture.

CVL non perdeva tempo e valutava come prima ipotesi quella di ampliare la sede di Pregassona in altezza, in quanto le dimensioni del terreno non consentivano un allargamento in superficie. Dallo studio di fattibilità risultava subito chiaro che i metri quadrati ricavabili in più sarebbero stati solo 130, a fronte di una spesa pari a 1,3 milioni di franchi. Era evidente che tale ampliamento avrebbe risolto il problema della sede solo a medio termine e con un rapporto costo-risultati decisamente svantaggioso. Per questo motivo, i passi successivi venivano tutti dedicati alla ricerca di un terreno più spazioso e idoneo.

Attualmente si sta riesaminando il progetto generale sull'edificazione della nuova sede.

per ulteriori informazioni: fondazione@croceverde.ch

 

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Foto, da sinistra a destra, in piedi: avv. Ilario Bernasconi, Paolo Rovelli, avv. Emilio Bianchi, Giacomo Morellini, Michele Bertini.
Sedute, da sinistra: Agnese Balestra-Bianchi, Marie Céline Valenta.

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